IN PUGLIA UNA LEGGE ARROCCATA SU UN ANACRONISTICO BIPOLARISMO
Alle imminenti regionali in Puglia si dovrà fare i conti con lo sbarramento al 4% sulla singola lista, in barba alle richieste dei piccoli partiti.
Accantonato ormai in via definitiva dal Consiglio regionale l’esame delle modifiche alla legge elettorale richieste nelle settimane passate. Passa un ordine del capogruppo di Fi-Pdl, Rocco Palese, attraverso il quale si sospende l’esame della proposta di legge di modifica. In sostanza, alle imminenti elezioni regionali in Puglia si dovrà fare i conti con lo sbarramento al 4% sulla singola lista, in barba alle richieste dei piccoli partiti del centrosinistra che ne invocavano l’eliminazione. L’amarezza del governatore uscente Nichi Vendola si rispecchia in quella che sembra, in effetti, un’“occasione perduta”, in quanto la suddetta legge elettorale realisticamente “è stata partorita in una stagione in cui tutti celebravano i fasti del bipolarismo”, mentre “oggi tutti ragionano sui nefasti del bipolarismo”. Non affrontati, inoltre, dalla legge che entrerà in vigore due temi inutilmente sbandierati da ogni versante, quali i costi della politica e la riduzione del numero dei consiglieri. (Alfredo Nolasco)
 
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